7 consigli per creare un glossario di traduzione per la tua azienda
Nessuno di noi parla esattamente allo stesso modo, a prescindere da quanto ci sforziamo. Ognuno ha un modo particolare di esprimere le proprie idee, influenzato dalla cultura, dalle esperienze individuali e dalle scelte dettate dalla propria personalità. Per le aziende accade più o meno la stessa cosa, solo attraverso un processo più strutturato e consapevole, che prevede una guida di stile e un glossario di traduzione per garantire la coerenza.
Il linguaggio del brand non è una scelta individuale o arbitraria. È il risultato di un’attenta pianificazione dell’immagine aziendale che si desidera trasmettere, della rappresentazione delle proprie buyer persona e del modo (e dei canali) con cui i potenziali clienti interagiscono con l’azienda. Ed è proprio per questo motivo che occorre mettere per iscritto le convenzioni su tono e stile, affinché chiunque parli a nome della tua azienda lo faccia in modo coerente. Sì, è il brand a parlare.
Una volta definita la guida di stile, vorrai mantenere questa coerenza anche nelle traduzioni. In questa guida approfondiremo i vantaggi di disporre di un glossario terminologico per la traduzione e i migliori consigli per crearne uno per la tua azienda.
Che cos’è un glossario di traduzione?
Un glossario è una raccolta di termini, principalmente espressioni straniere, insolite o complesse, che mira a definirne il significato e a stabilire come debbano essere tradotti per evitare ambiguità e garantire l’uniformità terminologica. Questa raccolta include anche abbreviazioni, gergo specifico del settore, parole chiave SEO e la terminologia di localizzazione che utilizzi o intendi impiegare nella tua strategia di traduzione.
In altre parole, si tratta di un database di terminologia linguistica rilevante che consente all’azienda di proiettare un’immagine distintiva, professionale e aziendale. Inoltre, garantisce che l’esperienza lungo il customer journey risulti pienamente allineata al brand e coerente per ogni potenziale cliente.
#ConsiglioOptimational: creare un glossario di traduzione richiede tempo e impegno. Lo costruirai nel tempo e lo aggiornerai man mano che se ne presenterà la necessità.
Prima di proseguire, ti consigliamo di leggere alcuni consigli per la traduzione di contenuti di marketing. Salva l’articolo per una lettura successiva!
Quali sono i vantaggi di creare un glossario terminologico per la traduzione?
Quando si tratta di organizzare il lavoro, ci affidiamo tutti agli strumenti e ai processi preferiti per essere più efficienti. Che si tratti di ridurre i costi, semplificare le attività, ridurre al minimo il tempo impiegato per completare i progetti e così via. In breve, per risparmiare risorse.
Creare un glossario di traduzione serve esattamente a questo: a ottimizzare. Scopriamo insieme gli altri vantaggi qui di seguito.
Fidelizzazione e coinvolgimento
A ogni cliente piace tornare quando è soddisfatto delle esperienze precedenti. Di conseguenza, mantenere la coerenza aiuta a preservare l’interesse e la simpatia per il brand a cui ha scelto di rivolgersi. Per quanto riguarda i potenziali clienti, mostrare loro uniformità può accrescere la fiducia nella tua azienda, poiché percepiranno professionalità e affidabilità, il che contribuisce a mantenere una solida reputazione del brand.
Riduzione dei tempi
Dai vita ai tuoi contenuti più rapidamente. Sia la guida di stile che il glossario di traduzione semplificano il compito di concordare l’uso dei termini più adeguati e il tono di voce del brand. In altre parole, puoi evitare riunioni superflue e interminabili scambi di e-mail, con la certezza che il tuo partner di traduzione sia perfettamente allineato con te. Infine, questo darà anche ai traduttori maggiore sicurezza e autonomia nelle loro scelte, riducendo così i tempi di consegna.
Qualità dei contenuti
Non è una novità che contenuti curati e coerenti siano più attraenti agli occhi degli utenti di Internet e dei motori di ricerca. Inoltre, un glossario terminologico per la traduzione aiuta a comunicare messaggi del brand di alta qualità, posizionandoti meglio rispetto ai concorrenti e nel settore e nei mercati in cui opera la tua azienda.
Risparmio sui costi
Più il compito è semplice e meno tempo richiede ai traduttori, più potrai risparmiare sui servizi che ingaggi. Riconducendo al minimo le possibilità di ambiguità e confusione, riduci il tempo necessario per fare ricerche e prendere decisioni terminologiche. Inoltre, se lavori sempre con lo stesso partner linguistico, puoi co-creare una memoria di traduzione per i progetti futuri.
#OptimationalTip: crea un glossario di traduzione per ciascuna lingua in cui traduci i tuoi contenuti e, meglio ancora, sviluppane uno per ogni Paese di destinazione. Come sai, anche quando si parla la stessa lingua, esistono termini diversi per riferirsi alla stessa cosa. Suddividere la terminologia di localizzazione in glossari separati può rivelarsi una mossa provvidenziale.
I tuoi messaggi globali sono efficaci? Scopri di più su come ottimizzare la tua strategia di comunicazione internazionale.
Consigli per creare un glossario di traduzione
Ecco le considerazioni più importanti per creare una banca terminologica pronta all’uso.
#1 Inizia creando un glossario nella lingua di lavoro della tua azienda
Questo ti consente di partire con coerenza nei messaggi che comunichi al tuo pubblico locale. Puoi anche utilizzarlo come esempio per il glossario di traduzione (o come base per comporlo), poiché avrai un’idea di quali potrebbero essere alcune delle sfide linguistiche più comuni.
#2 Perfeziona la tua guida di stile
Non ci stancheremo mai di ripetere l’importanza di disporre di questa risorsa parallelamente al glossario di traduzione, poiché entrambe sono ugualmente necessarie per offrire contenuti coerenti. Nella guida di stile dovresti indicare:
- Preferenze linguistiche e comunicative (uso delle frasi, lunghezza dei messaggi, ecc.)
- Scelte grafiche e di design (come colori, caratteri, dimensioni e altro)
- Tono e registro di voce (serio, amichevole, formale, ecc.)
Chiedi consiglio ai tuoi reparti di design e gestione dei social media per ottenere un risultato completo e intersettoriale.
#3 Utilizza materiali di riferimento preesistenti
Come le campagne di marketing e i contenuti di vendita che hai utilizzato finora, la definizione delle buyer personas, ecc. Non preoccuparti se non hai ancora tutto pronto; puoi svilupparlo nel tempo. Nel frattempo, ti suggeriamo di chiederti che tipo di messaggi vuoi trasmettere, quali emozioni intendi suscitare e quali sono i tuoi obiettivi a breve e lungo termine. La tua azienda ha una mission e una vision chiare? Usale come riferimento anche per il tuo glossario di traduzione. E se tutto questo è ancora in una fase iniziale o stai introducendo un nuovo look per l’azienda… puoi sempre cercare l’ispirazione da altri brand (persino dalla concorrenza, ma shh, manteniamo il segreto).
#4 Fai un elenco dei termini che vuoi includere nel tuo glossario di traduzione
Inoltre, valuta la possibilità di suddividerlo in categorie. Ad esempio:
- Termini non traducibili (che desideri mantenere nella lingua di partenza)
- Tecnicismi di settore (che devono essere tradotti in un modo unico e specifico)
- Termini specifici dell’azienda
- Acronimi e abbreviazioni
- Numeri e valute speciali
- Slogan e messaggi fissi delle campagne di marketing
- Marchi registrati e termini protetti da copyright
Puoi includere tutte le categorie e i termini che ritieni necessari; ricorda solo: mantieni il tutto semplice e facile da capire.
#5 Lavora a stretto contatto con il tuo partner di traduzione
Affinché questo non diventi un compito titanico da affrontare in solitaria, chiedi la consulenza e la revisione dei professionisti linguistici a cui ti affidi, in particolare per la terminologia di localizzazione. Conosci a fondo la tua azienda e le sue esigenze, ma per un partner esperto questa attività non è nuova e può aiutarti a ottimizzare tempi e risorse. Inoltre, prendi in considerazione l’idea di coinvolgere il tuo team di marketing in qualche fase.
#6 Le scelte terminologiche SEO faranno parte del glossario di traduzione?
In tal caso, dovresti collaborare con traduttori esperti in questo settore, affinché possano utilizzare le parole chiave più pertinenti e comprendere l’importanza della tua strategia SEO, sia locale che internazionale. Fai attenzione alla terminologia di localizzazione anche in questo contesto: potresti valutare di localizzare la tua SEO anziché limitarti a tradurla.
#7 Stabilisci le regole per le modifiche e gli aggiornamenti
Con quale frequenza desideri revisionare il glossario? Chi sarà responsabile di questo compito e in quali situazioni? Ciò è essenziale per evitare che i contenuti e i messaggi vengano percepiti come obsoleti. Inoltre, se includi elementi della strategia SEO multilingue, questo è fondamentale per continuare a posizionare i tuoi contenuti.
#OptimationalTip: per iniziare, utilizzare un esempio di glossario di traduzione può essere una buona idea. Puoi trovare alcune risorse su Internet, nei progetti di altre aziende, o persino discutere l’idea con i professionisti con cui decidi di collaborare. Sapranno indirizzarti nella direzione giusta.
Considerazioni finali: prepara i motori per il decollo internazionale
Una volta che le tue guide di stile e il glossario di traduzione vedranno la luce, non ci saranno più limiti. Con queste risorse, darai identità al tuo brand garantendo al contempo un’esperienza coerente e uniforme ai tuoi clienti attuali e potenziali.
Tutto sta in ciò che la tua azienda ha da dire, in che modo comunica e quando. La scelta dei contenuti, la loro forma e il momento migliore per esprimersi sono ciò che garantisce il successo delle campagne di marketing e la preservazione (nonché il rafforzamento) di un branding positivo.
Non sai bene da dove iniziare? O come proseguire? Ci basta un messaggio. Contattaci oggi stesso; possiamo aiutarti.

