Best practice per i siti web multilingue per la SEO

Hai iniziato a internazionalizzare il tuo sito web? Allora dai un'occhiata a questa guida alle best practice per i siti web multilingue. Abbiamo preparato tutto ciò che devi sapere per farlo brillare.

Indice dei contenuti

5 best practice per i siti web multilingue

Qualche anno fa, diciamo una decina, parlare di best practice per i siti web multilingue avrebbe dato vita a un articolo di blog molto diverso. La SEO, per quanto avesse già fatto il suo ingresso, era un elemento poco noto alla persona media. In effetti, era una pratica di cui la maggior parte delle aziende non sapeva quasi nulla.

Oggi la situazione è ben diversa. Non è più una parola d’ordine nuova e di tendenza, di quelle che alcuni usano e gli altri faticano a capire. No. È ovunque: su LinkedIn, nei seminari di marketing, negli articoli di Forbes e così via.

La SEO è diventata una necessità per le aziende, a prescindere dalle dimensioni e dal settore. È diventata anche una sfida per tutti coloro che facevano affidamento su strategie di marketing tradizionali. Ma soprattutto, è diventata un’opportunità per chi desidera affermarsi sul mercato globale.

Noi di Optimational siamo specializzati, tra le altre cose, in servizi SEO per siti web multilingue. In questo modo, aiutiamo le aziende a crescere e a beneficiare di una strategia che abbatte il rumore di fondo di Internet e le barriere linguistiche. Quindi, dato che ce ne intendiamo un po’, ecco alcune di quelle che consideriamo le migliori best practice da sfruttare a tuo vantaggio.

Che cos’è un sito web multilingue?

Secondo Google, un sito web multilingue è un sito che offre contenuti in diverse lingue, a prescindere da dove vendi esattamente i tuoi prodotti o servizi. Ci sono molte aziende globali che offrono ancora contenuti solo in inglese o nella loro lingua locale.

Immagina di avere un e-commerce con l’opzione di visualizzare il menu, le pagine, ecc. in inglese, spagnolo, portoghese e francese: questo sarebbe un chiaro esempio di sito web multilingue.

Quando ha senso tradurre in più lingue? Quando vuoi aprirti al mercato globale e ampliare la tua base di clienti. In altre parole, per migliorare il traffico organico del tuo sito web e concludere così più affari. Inoltre, ti posiziona meglio rispetto alla concorrenza e consente ai tuoi contenuti di ottenere risultati migliori, rendendoli più accattivanti per gli utenti e per i potenziali clienti. 

Scopri di più su come funzionano i contenuti multilingue.

#ConsiglioOptimational: Per chiarire meglio: multilingue e bilingue sono termini simili, ma non identici. Se i tuoi contenuti online sono disponibili solo in portoghese e spagnolo, si tratta di un esempio di sito web bilingue.

Best practice per i siti web multilingue per la SEO

Senza ulteriori indugi, ecco quanto promesso.

1. Per iniziare: definisci la strategia migliore

Ci sono tre componenti chiave per comprendere come preparare al meglio la tua strategia SEO multilingue. 

  • Quando farlo: il momento migliore per iniziare era ieri. Il secondo momento migliore è oggi. Con questo intendiamo gestire il tempo in modo efficiente e comprendere che ogni secondo è prezioso. Ciò che intendi fare, altri lo stanno già facendo; quindi iniziare con la traduzione e localizzazione dei tuoi contenuti dovrebbe essere in cima alla tua lista di cose da fare.
  • Identifica i mercati a cui vuoi rivolgerti: puoi scegliere mercati in cui i tuoi concorrenti sono ben radicati, oppure puoi esplorare orizzonti inesplorati. La prima opzione ti porrà nel ruolo di sfidante in un territorio dalla fertilità comprovata, richiedendo una strategia più aggressiva. La seconda ti sfiderà a trovare la tua nicchia, a massimizzare la notorietà nel settore e a far emergere le esigenze di consumo dei tuoi potenziali clienti. Potrebbe essere più faticoso all’inizio, ma su un terreno meno conteso.
  • Pianifica le fasi: è un compito lungo, persino per la lingua locale. Pertanto, fissa piccoli traguardi nel tuo piano di localizzazione dei contenuti. Fai in modo che sia possibile monitorarli e misurarli. È preferibile avanzare gradualmente ma con visibilità sui risultati parziali, piuttosto che aspettare di avere tutto pronto per il lancio. Altrimenti, sarebbe come muoversi alla cieca; perderesti tempo prezioso, oltre che budget, senza sapere se i passaggi del processo siano i più opportuni.

Perché hai bisogno di tutto questo? Per determinare di quale tipo di servizi SEO per siti multilingue hai bisogno. E inoltre, per comprendere per quali Paesi devi localizzare i tuoi contenuti. 

2. L’aspetto tecnico conta (molto)

Scegli il tuo CMS con cura e in modo strategico. Seleziona una piattaforma in grado di fare ciò di cui hai bisogno. In altre parole, una piattaforma facile da usare per il tuo team e intuitiva da navigare per i tuoi potenziali clienti. Inoltre, che consenta le modifiche di cui hai bisogno ora o forse in seguito (per quanto tu possa prevedere), ecc. E, cosa più importante, che consenta l’aggiunta di tutte le lingue che ritieni necessarie.

A questo proposito, tieni a mente una delle best practice fondamentali e più importanti per i siti web multilingue: localizzare in base ai Paesi, non alle lingue. In questo modo potrai, ad esempio, offrire contenuti in portoghese per il Brasile che risultino più naturali rispetto a una versione per il Portogallo. 

Un consiglio rapido: analizza se sia meglio creare nuove pagine per ciascuna lingua sotto lo stesso dominio, oppure configurare un dominio per ciascuna di esse.

Infine, pensa a come gli utenti raggiungeranno i contenuti nella loro versione locale. Atterreranno automaticamente sulla versione del tuo sito corrispondente alla posizione predefinita del loro browser? Oppure arriveranno sul sito principale e potranno poi scegliere la lingua tramite una finestra pop-up? Hai intenzione di includere un menu a discesa per il cambio manuale?

#ConsiglioDiOptimational: la scelta della lingua e il momento migliore per tradurre o localizzare dipendono dai tuoi obiettivi. Per esplorare le opzioni, puoi guardare altri siti web multilingue come esempi. Tuttavia, poiché ogni azienda è unica, l’opzione migliore è chiedere consiglio a dei professionisti.

3. Ottieni il massimo da strumenti e integrazioni

I numerosi strumenti tecnologici disponibili possono semplificarti notevolmente la vita. Non solo: possono anche aiutarti a ridurre i costi e a ottimizzare i tempi. Tutto questo senza compromettere la qualità dei tuoi contenuti e la reputazione del tuo sito.

Una di queste opzioni, che faciliterà il lavoro di traduzione, è l’integrazione del CMS con il software di traduzione (o strumento CAT) utilizzato dal tuo fornitore di servizi linguistici. A cosa serve? A far sì che il tuo partner linguistico riceva direttamente il materiale da tradurre. Questo verrà inserito automaticamente nel software e suddiviso in unità più piccole (chiamate segmenti). Di conseguenza, la traduzione sarà più rapida e meno soggetta a errori. 

Ma i vantaggi non finiscono qui; gli strumenti CAT consentono l’archiviazione dei dati per il riutilizzo in caso di ripetizioni, e tali ripetizioni comporteranno un costo inferiore. 

Ulteriori opzioni di plug-in utili sono le estensioni SEO adatte ai siti multilingue. Ti offrono visibilità sull’efficacia della tua strategia SEO, dalla produzione dei contenuti fino alla pubblicazione. Ti consentono inoltre di apportare modifiche rapide e in tempo reale. Tra gli esempi sfruttati da alcuni siti web bilingui figurano, tra gli altri, Yoast e SEMRush Writing Assistant.

Scopri di più sui plugin SEO.

4. Localizza tutto, ma mantieni la coerenza

La localizzazione dei contenuti non è importante: è fondamentale. Se desideri che ogni sezione del tuo sito web multilingue sia rilevante e di alta qualità, allora considera la localizzazione come una parte fondamentale del processo di ottimizzazione. Evidenziamo alcuni aspetti importanti a questo proposito.

Localizza tutto ciò che è possibile, necessario e opportuno

Questa è una delle pratiche più elementari per i siti web multilingue. Gli elementi dovrebbero essere in armonia con la cultura e la lingua locale, poiché stai fornendo un prodotto o servizio che deve avere senso in ogni mercato specifico. Prendi in considerazione comunicati stampa, strategie di link building, valute, cifre, indirizzi, formato della data e altro ancora.

Localizza gli elementi visivi 

Considera l’influenza che la cultura esercita sulla scelta dei colori, sulla disposizione degli elementi, sull’orientamento del testo e sul design complessivo. Ad esempio, alcune culture apprezzano maggiormente il minimalismo, mentre altre lo considerano “vuoto”.

Mantieni l’identità del tuo brand

Sì, devi localizzare, ma anche mantenere la coerenza. Un sito coerente favorisce un’usabilità semplice ed efficace, consentendo agli utenti di apprendere i pattern di navigazione. Inoltre, aumenta la fiducia dei motori di ricerca, evitando che percepiscano una struttura del sito non organica. Ad esempio, l’introduzione di un nuovo logo potrebbe rivelarsi una modifica incoerente.

Cerca di mantenere la simmetria

Vale a dire, se il tuo sito web ha originariamente 12 pagine, cerca di assicurarti di localizzare (o almeno tradurre) anche tutte e 12 le pagine. Ciò garantisce coerenza e dimostra empatia verso i tuoi nuovi utenti. Potrebbero non capire perché hai tradotto per loro solo alcune pagine e non l’intero sito.

Inizia con quello che hai 

La traduzione e l’ottimizzazione richiedono tempo. Pertanto, realizzare un sito web multilingue conforme alla SEO è un processo lento che va affrontato con cura. Non è necessario aspettare di avere assolutamente tutto localizzato per iniziare a caricarlo. Puoi iniziare con i contenuti pronti, a patto di impegnarti ad aggiornare il tuo sito il prima possibile.

#ConsiglioDiOptimational: non mescolare più lingue sullo stesso URL. I motori di ricerca determinano la lingua analizzando il contenuto di ciascuna pagina. E ne tengono conto anche ai fini del posizionamento. Quindi, non far impazzire Google.

5. Scegli il partner linguistico giusto

Un’altra best practice essenziale per i siti web multilingue è farsi aiutare da esperti.

Se pensi alle alternative a tua disposizione per rendere operativi i tuoi contenuti tradotti, vedrai che esistono diverse opzioni. Per facilitarti il compito, le elenchiamo di seguito:

  • Creare un team di traduzione interno: è un’opzione che potrebbe garantire qualità, coerenza e una resa accurata della voce del tuo brand. Tuttavia, assumere un team di professionisti, con competenze in più lingue ed esperienza in diversi settori e tipologie di testo, può essere piuttosto costoso.
  • Ingaggiare traduttori freelance: un’opzione più economica. Tuttavia, dovrai trovare i professionisti giusti per ciascuna combinazione linguistica. Inoltre, dovrebbero avere esperienza nel tuo settore e tipo di contenuti. E, soprattutto, devono avere disponibilità ogni volta che ne hai bisogno. Più economico, ma un compito più estenuante.
  • Avvalersi dell’aiuto di persone bilingui: forse alcuni membri del tuo staff sono bilingui. Ma quanto conoscono le convenzioni linguistiche specifiche del settore? È improbabile che un non professionista conosca gli strumenti CAT, i processi di controllo qualità o la gestione dei progetti. Né le regole linguistiche aggiornate, le eccezioni grammaticali o la SEO per i siti multilingue, ecc.
  • Utilizzare la traduzione automatica (MT): Google Traduttore può essere uno strumento utile, ma non sostituisce il tocco umano. La MT non è in grado di distinguere il contesto, il registro o il tono del discorso. Né sa quando lo stile può essere più rilevante di un perfetto scambio linguistico. E, soprattutto, non conosce il tuo brand. Di conseguenza, può portare a una scarsa esperienza per il cliente.

La combinazione perfetta: ciò di cui hai bisogno e che si adatta meglio

Collaborare con un’agenzia di traduzione e localizzazione è l’alternativa migliore se prendi in considerazione i seguenti elementi:

  • Budget congruo
  • Risultati di alta qualità
  • Efficienza temporale
  • Gestione professionale dei progetti
  • Più lingue
  • Conoscenza di diversi settori e tipologie testuali
  • Coerenza e padronanza della voce del brand
  • SEO per siti web multilingue

Collaborando stabilmente con lo stesso partner linguistico, ti assicuri che le tue esigenze aziendali vengano comprese, una chiara interpretazione della guida di stile e coerenza tra testi e lingue. Inoltre, non dovrai preoccuparti di dare la caccia a ogni singolo professionista, stimare le tempistiche o verificarne la disponibilità.

Considerazioni finali: le best practice per siti web multilingue per brillare e prosperare

Ci sono molti aspetti da considerare quando si avvia il processo di internazionalizzazione del proprio sito web. Tuttavia, partendo dalla corretta localizzazione dei contenuti in ottica SEO, sei già a buon punto del percorso.

Sarà un processo lungo, che richiede tempo, budget ed esperienza. Ma se lo gestisci con gli strumenti e la strategia giusti, andrai avanti senza dover tornare sui tuoi passi e rifare tutto da capo. Ci auguriamo che questa guida alle best practice per siti web multilingue ti aiuti a fare chiarezza sui tuoi prossimi passi.

Se cerchi un team di professionisti desiderosi di comprendere a fondo le esigenze linguistiche della tua azienda per offrirti la migliore soluzione SEO e linguistica, contattaci oggi stesso.

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